Storia

Il mio interesse per l’Ascolto musicale e per l’elettronica sono stati costantemente presenti nella mia vita.

L’elettronica mi ha preso per mano a 16 anni e non mi ha mai più lasciato, erano gli anni in cui la tecnologia in Italia stava lasciando le valvole per passare ai transistors ed ai primi circuiti integrati.

Nell’audio, dalla prima coppia di preamplificatori Phono a valvole (dual chassis) progettati per Europa Radio Milano, nei primi anni ’80 (utilizzati per oltre un decennio), fino a MicroSound Technology.

Dopo il Liceo Scientifico e l’iscrizione ad Ingegneria con indirizzo elettronica, non ho completato gli studi messo di fronte alla scelta tra lavorare subito come libero professionista presso una azienda o finire il ciclo di studi.

Inizialmente ho progettato dai trasmettitori FM per le radio private fino alla telefonia mobile. Da gruppi di continuità a campionatori di provette, da sistemi automatizzati per il settore zootecnico a sistemi di alimentazione per la nautica da diporto, da sistemi di movimentazione a 3 assi a schede per elettrotrazione, lavorando sia per svariate società che in proprio. Sviluppando personalmente anche il firmware già dagli anni ’80.

Costantemente e parallelamente, la progettazione nell’audio e l’ascolto musicale, sono stati le attività appaganti nei momenti di relax. Le mie prime casse acustiche, le B&W 801 acquistate appena apparse sul mercato Italiano, hanno incrementato il desiderio di poter progettare e realizzare quello che c’è prima dei diffusori: l’elettronica.

Nel 2020, in pieno lockdown ho deciso che dovevo utilizzare il mio tempo per creare prodotti hifi che fossero una specie di “masterpiece” sia delle mie competenze acquisite in oltre quarant’anni di progettazione elettronica, sia delle mie idee nell’Audio. Non certo enormi produzioni, meglio pochi pezzi ben fatti in quantità limitata che produzioni affidate a terzisti con differenti obbiettivi.

Idee molto semplici circa la progettazione audio :

– Semplicità. Tutto quello che non c’è non altera il segnale ed aumenta l’affidabilità. Questo non significa ricercare schemi “francescani”, ma nemmeno utilizzare circuitazioni gratuitamente complesse. Il risultato va ottenuto con la più semplice circuitazione possibile. Uno schema elettrico non deve essere la dimostrazione di superiorità tecnologica fine a se stessa. Semplicità anche nel layout. Meglio ingegnerizzare per giorni un apparecchio piuttosto che far perdere tempo (molti più giorni in genere) nei cablaggi.

– Qualità. Componentistica di alta qualità abbinata a circuitazioni intrinsecamente sicure.

– Sia i numeri sia l’ascolto. Un apparecchio elettronico per riprodurre il suono non deve essere una dimostrazione di saper progettare schemi bellissimi e dalle caratteristiche elettriche superlative, deve essere una dimostrazione di poter produrre apparecchi che riproducano bene il suono per le orecchie umane. Purtroppo la tecnologia elettronica attuale di misurazione non riesce a caratterizzare completamente un apparecchio esclusivamente dalle misure. Possono esistere apparecchi dalle caratteristiche elettriche superlative e dalla pessima resa di riproduzione audio, come possono esistere apparecchi dalle mediocri caratteristiche alle misure ed avere una eccellente capacità di suonare bene. Quindi una progettazione elettronica valida deve considerare sia le misure ma anche il suono reso. Non si può sacrificare uno dei due ambiti a favore dell’altro.

Quindi realizzazioni senza pregiudizi ma con due obbiettivi ben chiari : una riproduzione musicale di qualità elevata ed una qualità di pari livello.

La componentistica impiegata è una specie di compendio del meglio della produzione mondiale, sia in termini di qualità, sia per le case produttrici adottate : Texas Instrument, Cornell Dubilier, Lumberg, Neutrik, Elna, Panasonic, Vishay, Bourns, Toshiba, ONSemiconductor, MillMax, Cinch, Hirose, Kemet, Wima e molte altre. Sono nomi che non significheranno nulla per molti, ma che indicano invece una ricerca del meglio della produzione mondiale di componentistica.

Nessun NOS, solo componentistica recente reperibile sul mercato.

I prodotti MicroSound devono essere dimostrazioni di passione per l’ascolto musicale e per l’elettronica.

Carlo C.